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Fondi di garanzia: cosa sono e come ottenerli nel 2026

I fondi di garanzia per PMI e startup sono strumenti in grado di facilitare l’accesso al credito, in particolar modo per PMI e startup innovative, che spesso incontrano difficoltà nell’ottenere finanziamenti tradizionali.

Cosa sono i fondi di garanzia?

fondi di garanzia sono strumenti finanziari che facilitano l’accesso al credito bancario attraverso la concessione di garanzie pubbliche. In sostanza, lo Stato si assume una parte del rischio dell’operazione creditizia, rendendo più agevole per le banche concedere prestiti alle imprese.

Il meccanismo è semplice ma efficace:

 quando un’impresa richiede un finanziamento, il fondo può essere attivato per garantire una percentuale dell’importo richiesto. Questo riduce significativamente il rischio per l’istituto di credito, che sarà più propenso a concedere il prestito anche a soggetti con profili di rischio più elevati.

fondi Centrale Garanzia  rappresenta il principale strumento di questo tipo in Italia. Gestito da Medio credito Centrale MCC questo fondo opera attraverso diverse linee di intervento:

  • garanzia diretta: Il fondo garantisce direttamente l’operazione creditizia
  • controgaranzia: Il fondo garantisce altri fondi di garanzia regionali o locali
  • sezione speciale: Dedicata a specifiche categorie di beneficiari.

Il sistema si basa su un modello di valutazione del rischio che considera diversi parametri dell’impresa richiedente. Il rating del fondo di garanzia viene assegnato in base a criteri standardizzati che tengono conto della solidità finanziaria e delle prospettive di sviluppo dell’azienda.

L’importanza di questi strumenti è evidenziata dai numeri: ogni anno vengono mobilitate risorse per milioni di euro, sostenendo migliaia di imprese su tutto il territorio nazionale.

Cos’è il crowdfunding immobiliare sostenibile e come funziona

Il crowdfunding immobiliare sostenibile è un metodo innovativo per finanziare progetti immobiliari legati alla sostenibilità ambientale. In pratica, ecco come funziona il crowdfunding immobiliare sostenibile: un promotore (un’impresa edile o energetica) lancia una campagna di crowdfunding immobiliare su una piattaforma di crowdfunding online, presentando un progetto green. Per fare due esempi: la costruzione di edifici ad alta efficienza energetica o l’installazione di un impianto fotovoltaico su un immobile.

Investitori di ogni tipo possono partecipare con quote anche piccole, unendosi per raccogliere la somma necessaria. Questo meccanismo può essere attuato sia in forma di lending crowdfunding immobiliare (prestiti collettivi dove gli investitori ottengono indietro il capitale con un interesse fisso) sia in forma di equity crowdfunding immobiliare (i finanziatori acquistano quote del progetto e ne condividono gli utili futuri).

In entrambi i casi si tratta di un modello di finanza alternativa e digitale: si eliminano molti intermediari tradizionali e si consente a chiunque di partecipare allo sviluppo di iniziative immobiliari sostenibili. Il risultato è una modalità trasparente e collaborativa, in cui tanti piccoli investitori insieme rendono possibili progetti che puntano alla transizione energetica e a ridurre l’impatto ambientale degli immobili.

In Italia questa forma di finanza alternativa è in rapida crescita tra il 2023 e il 2024, grazie all’interesse verso energie rinnovabili ed efficientamento energetico nel settore immobiliare. Di fatto, la scelta green nel crowdfunding immobiliare unisce vantaggi finanziari e benefici ambientali.

Il giro d’affari in Italia tra il 2023 e il 2024

Negli ultimi anni il crowdfunding immobiliare sostenibile ha registrato una crescita notevole in Italia. Secondo i report di settore, solo nel 2023 nel nostro Paese sono state finanziate con successo circa 408 campagne di crowdfunding immobiliare, per un totale raccolto vicino ai 180 milioni di euro.

Si tratta di un aumento di circa il +17% nel numero di progetti rispetto all’anno precedente, segno che questo strumento sta diventando sempre più popolare. Complessivamente, entro la fine del 2023 le piattaforme di crowdfunding italiane avevano raccolto oltre 540 milioni di euro a favore di progetti immobiliari (sommando sia il comparto lending crowdfunding immobiliare che quello equity).

 L’Italia si posiziona così tra i primi mercati europei per il crowdfunding immobiliare green, alle spalle di Paesi come Francia e Germania. Le prospettive per il 2024 sono positive: nonostante l’economia incerta, la domanda di investimenti in iniziative sostenibili continua a crescere.

Questo può essere attribuito anche all’interesse verso le energie rinnovabili e l’efficienza energetica, che spinge sempre più sviluppatori a proporre progetti di efficientamento energetico e costruzioni eco-friendly da finanziare tramite la piattaforma di crowdfunding invece dei canali tradizionali.

Perché conviene investire nel crowdfunding immobiliare green

Per gli investitori, decidere di investire nel crowdfunding immobiliare green può essere molto vantaggioso per diverse ragioni. In primo luogo c’è un vantaggio di accessibilità: queste piattaforme permettono di partecipare a operazioni immobiliari a cui prima accedevano solo grandi investitori, contribuendo anche con piccole somme (spesso bastano poche centinaia di euro). Inoltre, i ritorni economici possono risultare interessanti: i progetti di lending crowdfunding immobiliare offrono tipicamente rendimenti fissi annuali intorno al 8-10%, mentre con l’equity crowdfunding si può puntare a profitti maggiori nel lungo termine (a fronte di un rischio più elevato).

Un altro aspetto fondamentale è la soddisfazione di finanziare progetti green con un reale impatto ambientale positivo, ad esempio contribuendo alla creazione di comunità energetiche locali. Gli immobili sono beni tangibili e il loro valore tende a mantenersi nel tempo, offrendo una maggiore stabilità all’investimento rispetto ad asset puramente finanziari.

Infine, il crowdfunding immobiliare sostenibile consente di diversificare il portafoglio nell’ambito della finanza alternativa, investendo nell’economia reale e nelle energie pulite, spesso con maggiore trasparenza e controllo rispetto ad altri investimenti tradizionali. Insomma, questa forma d’investimento coniuga l’interesse economico con la responsabilità ambientale, offrendo un modo nuovo di far fruttare i risparmi in linea con i propri valori.

Il crowdfunding immobiliare green grazie a Trusters

In Italia stanno nascendo numerosi esempi di progetti immobiliari finanziati dal basso con obiettivi sostenibili. Spesso si tratta di iniziative legate all’energia pulita: ad esempio installazione di pannelli solari e impianti fotovoltaici su capannoni o hotel, interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico di edifici esistenti, oppure la costruzione di case ecologiche di nuova generazione.

Un caso concreto è offerto da Trusters, piattaforma di crowdfunding immobiliare che ha lanciato una sezione Green dedicata a questi progetti. Il primo progetto presentato su Trusters si chiama “Duepuntozero Green”  e ha previsto la realizzazione un ampio impianto fotovoltaico da 761 kW sul tetto di un resort di lusso, per renderlo autonomo a livello energetico e creare una comunità energetica rinnovabile. Si tratta di un intervento ad alto impatto ambientale che consentirà la produzione di energia rinnovabile in loco e la condivisione dell’energia in eccesso.

Agli investitori il progetto ha offerto un rendimento annuo stimato intorno all’11% con restituzione del capitale in 12 mesi, e la campagna ha previsto un bonus per chi investiva entro le prime 24 ore dal lancio (+1% di interesse). Questo esempio dimostra come tramite il crowdfunding immobiliare sostenibile sia possibile supportare la transizione energetica ottenendo al contempo benefici economici.

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Eventure is curated by a small team of designers, researchers, and ecologists who believe that technology must serve the planet — not the other way around. Working between Milan, Nairobi, and São Paulo, the team brings together local knowledge and global collaboration to shape a gathering rooted in care, creativity, and systems thinking.
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